Thomas prepara un pitch in 48 ore: come ha testato un concept su 5 mercati in un pomeriggio
Di Il team di Panelia3 min di lettura
Thomas, in agenzia, deve convincere un cliente a espandere l'offerta in Europa. Senza budget di ricerca né tempo, simula la domanda su 5 mercati con Panelia. Il pitch cambia natura.
Thomas è account director in un'agenzia di brand strategy. Il suo cliente, un marchio francese di cosmetici, vuole sapere se il suo best-seller può sfondare all'estero. Il comitato decide tra due giorni. Uno studio sul campo in cinque Paesi? Diverse settimane e un budget che nessuno ha approvato.
Il vecchio dilemma dell'agenzia
Senza dati, Thomas può solo presentare il suo intuito e trend di mercato generici. Una bella slide, ma niente che chiuda la discussione. Gli serve un segnale specifico sul prodotto, per Paese, e gli serve per giovedì.
Cosa ha fatto su Panelia
Thomas descrive il prodotto una volta, poi lancia lo stesso studio su cinque mercati: Francia, Spagna, Italia, Germania, Regno Unito. I rispondenti sintetici reagiscono ciascuno nella propria lingua e cultura. In un pomeriggio ha cinque report comparabili.
Il quadro parla:
- Italia e Spagna: intenzione 3,7-3,8/5, verbatim entusiasti sul rituale di bellezza.
- Germania: 3,1/5, con una forte esigenza sulla composizione («naturale? lista ingredienti?»).
- Regno Unito: 3,3/5, sensibile al prezzo.
Il vantaggio
Thomas arriva al comitato non con un'opinione, ma con una mappa: dare priorità a Italia e Spagna, rilavorare il racconto «clean» per la Germania, aggiustare il prezzo per il Regno Unito. Il cliente esce con un piano sequenziato, non con una scommessa globale. Lo studio è costato una frazione di un campo multi-Paese ed è stato pronto in un pomeriggio.
Da ricordare: testare un'idea su più mercati in una volta trasforma un «pensiamo che» in «ecco da dove partire, e perché». Per un'agenzia, è la differenza tra vendere un intuito e consegnare una decisione.